Un presunto caso di spionaggio sta scuotendo i vertici della sicurezza in Germania. August Hanning, 80 anni, ex direttore del Bundesnachrichtendienst (BND), il servizio di intelligence federale tedesco, è stato arrestato nell'ambito di un'indagine che riguarda la gestione e l'uso di informazioni riservate.
La Procura federale tedesca ritiene Hanning fortemente sospettato di vari reati, tra cui spionaggio di segreti di Stato, attività di intelligence a favore di una potenza straniera e tentato tradimento. Tuttavia, secondo le informazioni attuali, la Russia non sarebbe coinvolta nell'inchiesta.
L'ex capo dei servizi è stato fermato all'alba nella sua casa a Nordwalde, vicino a Münster, dagli investigatori dell'Ufficio federale di polizia criminale (BKA), su mandato della Procura federale.
Contemporaneamente, in Baviera, è stato arrestato un altro ex dirigente del BND, identificato come Manfred D. L'uomo, che in passato ha lavorato come capo ufficio di Hanning e ha continuato nei servizi fino alla primavera del 2026, è sospettato di averlo aiutato nell'acquisizione delle informazioni riservate.
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Secondo gli investigatori, la collaborazione tra i due sarebbe iniziata nel 2010. Manfred D. avrebbe fornito regolarmente a Hanning documenti e informazioni interne del BND, ricevendo in cambio denaro.
Il materiale raccolto nel tempo ammonterebbe a circa 2.000 documenti. Una parte significativa di essi sarebbe stata classificata e destinata esclusivamente all'uso interno dell'intelligence tedesca.
Tra le informazioni al centro dell'indagine ci sarebbero anche contenuti utilizzati per briefing destinati ai vertici istituzionali. Si tratterebbe di dossier attraverso i quali il BND informava funzionari di alto livello dei ministeri federali e rappresentanti degli organismi di sicurezza presso la Cancelleria.
L'ipotesi investigativa è che Hanning abbia utilizzato parte di queste informazioni nella sua successiva attività professionale privata.
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Hanning è stato una figura di spicco dell'intelligence tedesca. Ha guidato il BND dal 1998 al 2005 e, dopo aver lasciato l'incarico, ha continuato a ricoprire ruoli di rilievo nell'apparato statale, diventando segretario di Stato presso il ministero federale dell'Interno fino alla fine del 2009.
Successivamente, ha avviato un'attività di consulenza attraverso la HanningConsult GmbH, società fondata insieme alla moglie. È proprio questa fase della sua carriera a essere oggetto delle accuse formulate dagli investigatori.
Secondo la Procura, le informazioni ottenute dall'ex collega sarebbero state utilizzate nell'ambito dell'attività di consulenza di Hanning.
Un episodio particolarmente delicato, indicato dai magistrati federali, riguarda almeno un caso in cui l'ex direttore del BND avrebbe usato informazioni riservate ricevute da Manfred D. per elaborare un'analisi destinata a un funzionario di un servizio di intelligence straniero.
Resta però da chiarire se il documento o le informazioni siano effettivamente giunti al destinatario.
Link to Russia non coinvolta, almeno per oraRussia non coinvolta, almeno per ora
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l'identità del possibile Paese beneficiario delle informazioni. Secondo funzionari a conoscenza dell'indagine, al momento la Russia non sarebbe al centro dell'inchiesta. Non sono stati resi pubblici ulteriori dettagli sull'intelligence straniera alla quale sarebbe stata destinata l'analisi contestata. Il BND, da parte sua, non ha fornito valutazioni sul caso e ha rimandato alle comunicazioni ufficiali della Procura federale.
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